Michele Mollica

insegnante e ballerino di tango - tango dancer and teacher

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Il tango in Italia – Viaggio alla ricerca della qualità

Quant’è grande la realtà del tango argentino in Italia?

E’ difficile trovare dati, datasi la realtà frastagliata del tango in Italia.

Avendo bisogno di dati certi sui quali eseguire un confronto, mi sono rivolto a FaiTango, la Federazione Italiana Associazioni di Tango Argentino, nella persona del Presidente Ettore Terzuoli per avere alcune informazioni.

Ad oggi, sono associate a Faitango 172 associazioni (ma essendo in crescita potrebbero essere aumentate nel frattempo), per complessivi 19.000 appassionati di tango.

Dati i 19.000 tesserati ACSI Faitango in Italia, il gruppo dei 790 intervistati rappresenta il 4,15% del totale.

Questo, per una ricerca statistica, è un campione significativo (certo sarebbe stato molto più importante se anche i 2930 che hanno solo visitato il sondaggio, lo avessero anche completato, che è quello che spero per il futuro).

Pur contento dei numeri, ho analizzato la composizione degli intervistati per verificare l’attendibilità e rappresentatività degli stessi, verificandone l’esperienza, la frequenza di ballo, età, sesso e provenienza.

 

Da quanti anni balli tango?

Il tuo tango in 30 risposte – Da quanti anni balli Tango ?

 

Il grafico rappresenta la distribuzione degli intervistati.

Possiamo notare come gli intervistati siano, in prevalenza, esperti di tango con un’esperienza di ballo che va da tre a oltre dieci anni.

 

In una settimana, in media, quante volte vai a ballare?

 

Il gruppo d’intervistati dichiara di andare a ballare con una frequenza media settimanale pari a 2,082 volte (Donne 1,93 volte – Uomini 2,26 volte).

Questo dato è ottenuto soppesando le differenti risposte, che vedono ballerini divisi in chi va a ballare settimanalmente in:

 

Questo dato ci restituisce un gruppo d’intervistati che frequenta con assiduità le milongas ed è quindi un buon consumatore di scarpe da ballo.

 

Il tuo sesso?

Da un’osservazione diretta sul campo, il risultato del sondaggio rispecchia la situazione delle milongas italiane, dove c’è una prevalenza delle donne sugli uomini.

Non vogliamo qui ricercare le motivazioni della prevalenza femminile nelle sale da ballo, ma solo osservare l’evoluzione del settore.

Quindi, mi limito a riportarvi la percentuale e le risposte date.

 

La tua età?

Come potete notare dal grafico, tutte le età, anche se con percentuali differenti, sono

Per le analisi della ricerca, è stato per me importante individuare il dato medio del campione degli intervistati, che è pari a 46,20 anni (Età media donne 44,29 – Età media uomini 48,45).

Anche questo dato, da osservazioni sul campo, è molto vicino alla realtà italiana.

La tua Regione?

 

 

Questo è il grafico più colorato e più gratificante per me.

Tale soddisfazione mi deriva dal vedere rappresentate tutte le regioni italiane, anche se con percentuali diverse di partecipazione.

Questo è dovuto a due fattori:

come il sondaggio si è diffuso in rete, considerando la regione di partenza, che è quella dove risiedo;
come i partecipanti al sondaggio hanno condiviso l’iniziativa e come la stessa sia stata pubblicizzata.

Da notare le presenze importanti di regioni a storica diffusione del tango (Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Campania, Liguria, Marche e Sicilia).

Notare altresì che le regioni maggiormente presenti sono anche, allo stesso tempo, le regioni con una maggiore densità di ballerini di tango, data la presenza di grandi realtà come scuole e associazioni che hanno contribuito, nel corso degli anni, alla diffusione più capillare di questa danza.

Ecco le risposte degli intervistati, ordinate in maniera decrescente:

Emilia-Romagna

169

21,40%

Veneto

97

12,30%

Lombardia

89

11,30%

Piemonte

71

9,00%

Toscana

70

8,90%

Lazio

61

7,70%

Campania

44

5,60%

Liguria

41

5,20%

Marche

32

4,10%

Sicilia

27

3,40%

Friuli-Venezia Giulia

26

3,30%

Sardegna

16

2,00%

Puglia

15

1,90%

Abruzzo

14

1,80%

Umbria

7

0,90%

Trentino-Alto Adige

5

0,60%

Molise

2

0,30%

Calabria

2

0,30%

Valle d’Aosta

1

0,10%

Basilicata

1

0,10%

Riflessioni sul campione d’intervistati.

Osservando le risposte e analizzando i dati medi, posso considerare il campione degli intervistati “attendibile” e “rappresentativo” per le seguenti motivazioni:

è attendibile e rappresentativo perché numericamente consistente (4,15% del totale degli iscritti Faitango);
è attendibile e rappresentativo perché composto di ballerini che ballano da molto tempo (6,45 anni);

è attendibile e rappresentativo perché composto di ballerini che frequentano assiduamente le serate (vanno a ballare almeno 2,082 volte a settimana);
è attendibile e rappresentativo perché rappresenta con i giusti pesi donne (53,90%) e uomini (46,10%);

è attendibile e rappresentativo perché tutte le fasce di età sono presenti con un dato medio pari a 46,20 anni;
è attendibile e rappresentativo perché tutte le regioni italiane, seppur in diverse percentuali, sono presenti nelle risposte del sondaggio.