Michele Mollica

insegnante e ballerino di tango - tango dancer and teacher

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Il tango si balla in due.

Il concetto di dare e condividere presuppone due parti consenzienti.

In fondo, se non c’è qualcuno con cui condividere qualcosa, come potrebbe avvenire la condivisione?

Se non c’è qualcuno che desidera ricevere il dono, come si potrebbe donare?

Immaginate una vecchia signora che aspetta all’angolo di un incrocio trafficato.

Un passante si offre di aiutarla ad attraversare la strada.

Lei educatamente rifiuta.

Lui ci riprova.

Lei di nuovo rifiuta, ora leggermente infastidita da quell’insistenza.

Perché é infastidita?

Perché non ha alcuna intenzione di attraversare la strada: è ferma all’incrocio perché sta aspettando l’autobus.

Anche se il nostro passante desiderava “dare”, la cosa era impossibile.

Perché la signora non desiderava ricevere ciò che lui stava offrendo.

Perché accada la condivisione o l’atto di dare deve esistere un destinatario,

un ricevente desideroso di entrare in possesso dell’offerta.

 

 

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